Due agenti penitenziari del carcere di Porto Azzurro (Livorno) sono stati vittime di una protesta dei reclusi contro le condizioni di vita nell'istituto.
Accerchiati, minacciati e sequestrati da una quarantina di detenuti armati di piccole lame.
Per il direttore del carcere, Carlo Alberto Mazzerbo, quella di ieri è stata «un'azione dimostrativa condotta in una forma assolutamente intollerabile, per il malfunzionamento della caldaia e di alcune lavatrici, che stiamo sistemando».
La liberazione degli ostaggi è avvenuta intorno alle 17:50, senza spargimento di sangue.
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