giovedì 14 ottobre 2010

Moda in carcere: le detenute diventano stiliste

Il lavoro per i detenuti è una delle migliori forme di riabilitazione e diminuisce in modo estremamente significativo le recidive, una volta usciti dall'istituto dopo aver scontato la pena.

Da San Vittore ci arriva a tal proposito un esempio davvero molto significativo: 20 detenute ed ex detenute di questo carcere e di quello di Bollate sono state coinvolte con successo nel progetto della cooperativa Alice. Ed ora la loro moda è anche venduta a Milano.

Un po’ di storia
Alice è una cooperativa sociale che gestisce laboratori di sartoria. Si è costituita nel 1992 all'interno del carcere di San Vittore con l'intento di creare percorsi di inserimento lavorativo per persone ristrette nella libertà.
La missione di Alice si concentra su forme innovative di impresa sociale coniugando l'equità economica alla solidarietà: in questo modo Alice tocca e affronta le due sfere, quella "dell'impresa" e quella "della responsabilità sociale", nella costante ricerca di un delicato equilibrio.

I prodotti
La cooperativa realizza, ad oggi, varie linee di prodotti:
abbigliamento, costumi teatrali, la divertente linea “gatti galeotti”, elementi di arredo tessile, gadgets,  tessitura e sartoria forense.

Per altre informazioni visitate il sito: www.cooperativalice.it

1 commenti:

  1. Al seguente link potrete vedere il servizio sul libro di Valentino e Cucchi riguardo il problema delle carceri http://www.uniroma.tv/?id_video=18202

    Ufficio Stampa di Uniroma.TV
    info@uniroma.tv
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