Spesso la legislazione italiana ci sorprende con novità piuttosto improbabili. Quelli che non hanno gradito l’oscuramento dei siti di casinò stranieri in Italia, manco fossimo in Cina con la censura sul web, e hanno poi esultato, quando finalmente anche da noi, è una novità di questi giorni, sono finalmente arrivate poker room che offrono il cash game e casino online legali con regolari licenze, ora però potrebbero in parte ricredersi.
Infatti è vero che finalmente chi vuole potrà giocare ai sui giochi preferiti anche in Italia, ma è anche vero che chi continuerà a scegliere le poker room straniere, senza licenza per il nostro Paese, potrebbe addirittura finire in carcere.
In una nazione dove, come ben noto, chi commette un reato anche cruento, spesso, tra sconti di pena, lungaggini processuali, prescrizioni, indulti, etc… in carcere non ci finisce o lo fa per pochi anni, fa un po’ sorridere o forse sarebbe meglio dire rabbrividire la possibilità di finire in gabbia solo perché si è giocato a poker online.
Forse ai nostri politici servirebbe un corso intensivo di web.
Ovviamente vi invitiamo a scegliere i siti con regolari licenze, che garantiscono maggiori standard di sicurezza e operano in piena legalità, ma ci pare assurdo che se un sito è raggiungibile dall’Italia e uno ci gioca a poker possa finire in carcere. Siamo comunque contrari anche alla “censura” che blocca i siti considerati “illegali”.
Se si vuole davvero proteggere i cittadini si potrebbe coerentemente, anche se anti democraticamente, vietare i giochi, a cominciare da quelli che rimpinguano proprio le casse dello stato, come gratta e vinci e lotterie varie.
Nei prossimi mesi, con l’avvento dei giochi cash, dopo anni di dibattiti e polemiche, il settore dei giochi online vivrà grandi cambiamenti, si spera che questo spingerà anche certi politici un po’ ottusi a rivedere le loro posizioni e capire meglio i temi su cui sono chiamati a legiferare, e sui quali troppo spesso, dimostrano una disarmante ignoranza.
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